Dalla sintesi delle parole greche ‘makros’ e ‘bios’, nasce il termine ‘macrobiotica’, che significa letteralmente: lunga vita, vita piena. Si tratta di un'antichissima filosofia orientale, sviluppatasi circa 5000 anni fa e orientata a una visione olistica dell’esistenza, dove sussiste un equilibrio tra i vari elementi che si combinano nell’essere umano. Grande importanza viene data al cibo, necessario per mantenere l'armonia tra la mente e il corpo. Nella macrobiotica è necessario stabilire un determinato equilibrio tra due principi fondamentali, lo Yin, principio femminile, e lo Yang, principio maschile. Del primo gruppo fanno parte alimenti definiti ‘acidi’ come latte, yogurt, frutta e spezie, del secondo gruppo fanno invece parte alimenti definiti ‘alcalini’ come sale e uova. Si tratta di due principi allo stesso tempo opposti e complementari, la cui assunzione in equilibrio contribuisce a un’alimentazione bilanciata. Esistono poi dei cibi già naturalmente equilibrati come i cereali, i legumi e i semi oleosi. La macrobiotica prevede che i cereali vadano assunti nella loro forma completa, non raffinati. Possiamo scegliere tra una vasta gamma di alimenti come: frumento, riso, orzo, avena, miglio, grano saraceno, segale e mais. Qui troviamo prodotti come il Kokoh, un mix di farine provenienti da cereali differenti con sesamo e soia. Tra le leguminose la scelta si articola tra lenticchie, ceci, soia, o l’Azuki, un fagiolo rosso di origine giapponese. Molto usate anche le alghe in quanto naturalmente ricche di sali minerali e vitamine, ricordiamo tra le altre l'Iziki o la Dulse, un'alga dal gusto aromatico e dal colore rosso porpora. Tra i grassi sono da escludere il burro e la margarina, sostituibili con l’olio d’oliva o il Tahin, una sorta di burro a base di sesamo. Per il condimento molto usato anche il gomasio, ricavato dalla lavorazione del sale marino e del sesamo. Parlando di macrobiotica è lecito ricordare la figura del medico e filosofo Nyioti Sakurazawa, meglio noto come George Ohsawa. Nato nel 1893, viaggiò molto tra gli Stati Uniti e l'Europa, sostenendo la macrobiotica e dedicandovi numerosi studi e trattati. Il ricercatore riteneva che attraverso una corretta alimentazione fosse possibile mantenere l’equilibrio tra Yin e Yang. Egli osservò le regole alimentari dei monaci buddisti e diffuse nel mondo questo nuovo modo di alimentarsi rispettando gli equilibri dinamici del proprio corpo.