Non vedo, non sento, non parlo
Se uno gira il sud del mondo come i miei amici che lavorano con il medico-clown Patch Adams, portando conforto e sorriso dove gli antidolorifici costano troppo per essere acquistati, acquisisce una visione più reale della vita. Noi occidentali vegetiamo in realtà illusoria senza renderci conto di vivere ancora da colonialisti. Come dice nel suo ultimo spettacolo Ferruccio Cainero, i nostri amati telefonini, ad esempio grondano sangue, perché per pagarli così poco la materia prima viene elaborata nel Terzo Mondo da gente poverissima in condizioni spaventose. Per non parlare di Nike e Adidas che pagano 80 centesimi scarpe che qui vendono a 100 euro. Lo zucchero di canna è raccolto da gente sfruttata e maltrattata da aguzzini che fa una vita inimmaginabile. Un sacerdote che costruiva mense per aiutarli era considerato un santo, ma quando ha cominciato a chiedersi perché fossero così poveri, è stato cacciato. Noi italiani poi ormai facciamo il gioco delle tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Siamo usciti da ogni contatto con la democrazia diretta e deleghiamo superuomini al salvataggio del Belpaese, mentre questi non fanno altre che salvare solo se stessi e diventare sempre più ricchi. E questo sta avvenendo in tutto l’Occidente, dove la banche fanno quello che vogliono e dove il liberismo senza freni ha fatto danni spaventosi, che stiamo pagando con questa crisi e alla totale deregulation dei mercati.