3,5 miliardi di dollari per Glaxo, 2,7 miliardi per Roche, 700 milioni per Novartis e 250 milioni per Sanofi, questi i guadagni presunti per la vendita dei vaccini contro la pandemia dell’influenza A. A Rai Uno Romina Power si chiede: perché mentre la pandemia si è sviluppata nel 2009 le case farmaceutiche stavano lavorando ai vaccini già nel 2008? Chi ha diffuso questa pandemia? E quella, sopravvalutata, dell’influenza aviaria, per cui sono state ordinate quantità industriali di Tamiflu? Possibile che, improvvisamente, avvengano queste strane mutazioni dai volatili e dai suini agli umani? Siamo veramente tutelati o circuiti? L’EMEA, ente europeo che si occupa della tutela dei consumatori dai farmaci è composta da membri delle stesse case farmaceutiche. Un paradosso. Gli effetti collaterali di molti farmaci, quasi sempre sottovalutati, provocano spese elevatissime per la sanità mondiale. Silvio Garattini, dell’istituto Mario Negri di Milano, sostiene che il 50 % dei farmaci sono assolutamente inutili. Certo ci sono molti farmaci salvavita, ma altri sono pure operazioni di marketing. Ora le multinazionali del farmaco stanno lavorando per far prescrivere psicofarmaci anche ai bambini. Scandalosi gli effetti di medicamenti utilizzati per ‘calmare’ i bambini ipercinetici, che possono provocare depressione e istinto al suicidio. Mamme nevrotiche e padri spazientiti cercano di sedare chimicamente i loro figli iperattivi. L’entusiasmo è diventato una malattia? Molti ricercatori sostengono infatti che la cosiddetta sindrome di iperattività dei bambini sia una bufala sopravvalutata, solo per fornire utili a Big Pharma.